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Contributi per l'area di crisi dell’Isontino

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Tags: contributiFVGisontinoPMIimprese

Descrizione
Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese localizzate nelle aree territoriali colpite da crisi diffusa o di nuovo insediamento in tali aree, in attuazione degli strumenti previsti dai rispettivi piani di rilancio, al fine di recuperare la competitività del tessuto produttivo, salvaguardare il livello occupazionale delle imprese e migliorare l'attrattività del territorio.

Beneficiari
Possono beneficiare dei contributi di cui al presente bando le micro, piccole e medie imprese già localizzate o di nuovo insediamento nell’ “Area di crisi dell’Isontino”, nello specifico nei comuni di: Capriva del Friuli, Farra d’Isonzo, Fogliano Redipuglia, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Grado, Monfalcone, Moraro, Mossa, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d’Isonzo, San Lorenzo Isontino, San Pier d’Isonzo, Savogna d’Isonzo, Staranzano, Turriaco, Villesse.

Attività ammissibili
Sono finanziabili gli interventi nell’ Area di crisi dell’Isontino finalizzati ad attrarre nuovi investimenti e ad accompagnare il riposizionamento competitivo delle imprese già insediate, al fine di dare attuazione ad un progetto unitario di rilancio delle attività produttive del settore manifatturiero relativo ad attività nel settore della nautica da diporto e suo indotto (codice ATECO 30.12.00). Le attività ammissibili sono:
  • investimenti nel settore della nautica da diporto e nel suo indotto;
  • consulenze a favore delle PMI industriali.

Nello specifico, le spese ammissibili per investimenti nel settore della nautica da diporto e nel suo indotto sono ammissibili per la realizzazione di opere e per l’acquisto dei seguenti beni, strettamente funzionali all’esercizio dell’attività produttiva:
  • interventi di rilevanza edilizia e urbanistica, purché necessari e funzionali all’installazione delle macchine e delle attrezzature, escluse le nuove costruzioni;
  • progettazione, direzione lavori e collaudo ed altre spese tecniche relative alle opere nel limite massimo del 15% del costo delle stesse;
  • impianti specifici, consistenti nei beni materiali che singolarmente o in virtù della loro aggregazione funzionale costituiscono beni strumentali all’attività di impresa;
  • macchinari e attrezzature, hardware e strumentazioni informatiche;
  • brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, diritti di licenza di sfruttamento o di conoscenze tecniche anche non brevettate, software.

Per consulenze a favore delle PMI industriali sono ammissibili le seguenti spese di consulenza che abbiano un ruolo strategico nel rilancio d’impresa:
  • consulenze per la riattivazione, il risanamento e la ristrutturazione aziendale;
  • consulenze per analisi preliminare del business e dell’azienda e redazione di un piano industriale;
  • consulenze per analisi della capacità produttiva, commerciale, distributiva, finanziaria, manageriale;
  • consulenze per analisi del mercato e della concorrenza;
  • consulenze per analisi del ciclo di vita dei prodotti/servizi;
  • consulenze per le acquisizioni fallimentari.

Sono inoltre ammissibili a contributo, per il periodo di durata del progetto e fino ad un massimo di 12 mesi, in caso di consulenze e fino ad un massimo di 24 mesi in caso di investimenti, i costi salariali corrispondenti all’importo netto risultante dai cedolini paga, relativi alle nuove assunzioni effettuate dalle imprese per le iniziative.

Intensità del contributo
Per gli investimenti nel settore della nautica da diporto e nel suo indotto si applicano alle spese ammissibili le seguenti intensità di aiuto:
  • nel caso in cui l’impresa opti per il contributo in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014:
  • 10% dei costi ammissibili per le medie imprese;
  • 20% dei costi ammissibili per le piccole imprese.
  • 35% nel caso in cui l’impresa opti per il contributo in regime “de minimis”, ai sensi del Regolamento (UE) n.1407/2013, fermi restando i limiti “de minimis”.

Per consulenze a favore delle PMI industriali, l’intensità d’aiuto è pari al 50% dei costi ammissibili in regime di esenzione di cui al Regolamento (UE) 651/2014, articolo 18. I costi salariali relativi a nuove assunzioni che determinano incremento occupazionale sono ammessi a contributo esclusivamente in regime “de minimis”, nella misura del 50% dell’importo netto. Per i contributi “de minimis”, l’intensità di aiuto è elevata di 15 punti percentuali nel caso in cui l’impresa, tra la data di presentazione della domanda e la data di presentazione della rendicontazione, effettui nuove assunzioni, rendiconti il relativo costo salariale e mantenga le assunzioni medesime per almeno i dodici mesi successivi alla data di presentazione della rendicontazione.

Scadenza
La presentazione delle domanda è possibile fino alle ore 16:00 del 15 giugno 2017.




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