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Contributi per servizi di innovazione

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Tags: FVGcontributiinnovazione


Contributi fondo perduto per l’acquisto, da parte delle microimprese e delle piccole e medie imprese operanti nel territorio regionale, di servizi finalizzati a promuovere attività di innovazione.

Beneficiari
Possono presentare domanda e beneficiare degli aiuti previsti dal presente bando le microimprese e le piccole e medie imprese.

Requisiti di ammissibilità
Possono presentare domanda e beneficiare degli aiuti le PMI aventi i seguenti requisiti:
  • essere regolarmente costituite e registrate presso il Registro delle imprese, mentre per quanto riguarda le imprese non residenti nel territorio italiano, devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato membro di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese;
  • essere attive e svolgere un’attività economica compresa in una delle Aree di specializzazione individuate dai codici ISTAT ATECO 2007; in sede di istruttoria della domanda, l’appartenenza all’area di specializzazione è verificata dal riscontro dei codici ISTAT ATECO registrati nella visura camerale dell’impresa;
  • avere sede legale o unità operativa, alla quale fa riferimento il progetto oggetto della domanda, attiva nel territorio regionale, fatto salvo per le imprese non residenti nel territorio italiano;
  • nel caso in cui l’aiuto sia richiesto ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, non essere impresa in difficoltà;
  • non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria;
  • non essere sottoposte a procedure concorsuali e non avere in corso nei propri confronti un’iniziativa per la sottoposizione a procedure concorsuali, salvo il caso del concordato preventivo con continuità aziendale;
  • rispettare le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro ai sensi dell’articolo 73 della legge regionale 5 dicembre 2003, n. 18 (Interventi urgenti nei settori dell’industria, dell’artigianato, della cooperazione, del commercio e del turismo, in materia di sicurezza sul lavoro, asili nido nei luoghi di lavoro, nonché a favore delle imprese danneggiate da eventi calamitosi);
  • possedere il requisito di regolarità contributiva ai sensi dell’articolo 10, comma 7, del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria) e dell’articolo 31 del decreto legge 31 giugno 2013, n. 69 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia);
  • possedere, in relazione al progetto proposto, il requisito di capacità amministrativa, finanziaria ed operativa in conformità a quanto richiesto dal bando;
  • nel caso in cui l’aiuto sia concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014, non essere destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale ed incompatibile con il mercato comune, così come previsto all’articolo 1, paragrafo 4, lettera a), del predetto regolamento europeo;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300).

Possono presentare domanda di aiuto anche le imprese di altri Stati membri non residenti nel territorio italiano al momento della presentazione della domanda, ossia le imprese che in tale momento non hanno la sede legale o un’unità operativa attiva in Italia. Nel caso in cui tali imprese non residenti in Italia non procedano prima dell’avvio del progetto all’attivazione ed alla registrazione nel Registro delle imprese della sede legale o dell’unità operativa sul territorio regionale, in relazione alla quale è stata presentata la domanda, l’aiuto non è concesso o, se già concesso, è revocato.

Ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” e che abroga il Regolamento (CE) n. 1080/2006, non sono in particolare ammesse all’aiuto le imprese che svolgono attività di fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco identificate dai seguenti codici ISTAT ATECO 2007:
  • 12.00.00 Industria del tabacco
  • 46.21.21 Commercio all'ingrosso di tabacco grezzo
  • 46.35.00 Commercio all'ingrosso di prodotti del tabacco.

In conformità all’articolo 1, paragrafo 3, primo comma, lettere a) e b), del regolamento (UE) n. 651/2014, gli aiuti di cui al Bando non possono essere concessi ai sensi di tale regolamento europeo:
  • nel settore della pesca e dell'acquacoltura, disciplinati dal regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, recante modifica ai regolamenti (CE) n. 1184/2006 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;
  • nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

In conformità all’articolo 1, paragrafo 3, secondo comma, del regolamento (UE) n. 651/2014, se un'impresa operante nei settori esclusi elencati sopra, opera anche in settori che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 651/2014, tale regolamento si applica agli aiuti concessi in relazione a questi ultimi settori o attività, a condizione che sia possibile garantire, tramite mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano degli aiuti concessi.

In conformità all’articolo 1 paragrafo 1, del Regolamento 1407/2013, gli aiuti di cui al Bando non possono essere concessi quali aiuti “de minimis”:
  • ad imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al regolamento (UE) n. 104/2000 del Consiglio;
  • ad imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli

In conformità all’articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (UE) 1407/2013, se un'impresa operante nei settori di cui sopra, opera anche in uno o più settori o svolge anche altre attività che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) 1407/2013, tale regolamento si applica agli aiuti concessi in relazione a questi ultimi settori o attività a condizione che sia possibile garantire, con mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nei settori esclusi dal campo di applicazione del regolamento (UE) 1407/2013 non beneficiano degli aiuti “de minimis” concessi a norma di detto regolamento.

Spese ammissibili
Ai fini della realizzazione dei progetti per l’innovazione, sono ammissibili le spese, come dettagliate per:
  1. l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali;
  2. l’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione.

Con riferimento all'ottenimento, alla convalida ed alla difesa di brevetti e altri attivi immateriali, sono ammissibili le seguenti spese:
  • costi, anteriori alla concessione del diritto nella prima giurisdizione, connessi alla preparazione, presentazione e trattamento della domanda, nonché i costi per il rinnovo della domanda prima della concessione del diritto;
  • i costi di traduzione e altri costi sostenuti al fine di ottenere la concessione o il riconoscimento del diritto in altre giurisdizioni;
  • i costi sostenuti per difendere la validità del diritto nel quadro ufficiale del trattamento della domanda e di eventuali procedimenti di opposizione, anche se detti costi siano sostenuti dopo la concessione del diritto.

Con riferimento all’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione, sono ammissibili le seguenti spese:
  • per quanto riguarda i servizi di consulenza in materia di innovazione, le spese per consulenza, assistenza e formazione in materia di trasferimento delle conoscenze, acquisizione, protezione e sfruttamento di attivi immateriali e di utilizzo delle norme e dei regolamenti in cui sono contemplati;
  • per quanto riguarda i servizi di sostegno all'innovazione, le spese per la fornitura di ricerche di mercato, studi, laboratori, sistemi di etichettatura della qualità, test e certificazione e per l’accesso a banche dati e biblioteche, al fine di sviluppare prodotti, processi o servizi migliorati e/o nuovi.

Nell’ambito delle spese di consulenza indicate sopra, sono compresi i contratti di ricerca identificati nel catalogo dei servizi per l’innovazione.

Sono ammissibili le spese per la realizzazione del progetto per l’innovazione sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda. Fermo restando quanto previsto dalle disposizioni in materia di rendicontazione delle spese, non sono ammissibili, in ogni caso, le spese sostenute dopo il 30 giugno 2023.
In deroga a quanto previsto al punto precedente, in conformità all’articolo 65, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1303/2013 e nel rispetto del paragrafo 6 dell’articolo 65 medesimo, qualora gli aiuti per la realizzazione dei progetti per l’innovazione siano concessi in osservanza del regolamento (UE) n. 1407/2013, sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 1 giugno 2017, se non costituiscono la totalità delle spese complessive per la realizzazione del progetto per l’innovazione, la cui conclusione deve comunque essere successiva alla data di presentazione della domanda.

Limiti di spesa
Il limite massimo di contributo concedibile per ciascuna domanda è pari a 20.000 euro.
Il limite minimo di spesa ammissibile è pari a 5.000 euro.

Intensità dell’aiuto
L’intensità dell’aiuto è pari al 50% della spesa ammissibile.

Termine presentazione domande
La domanda di aiuto è presentata dalle ore 9:30:00 del giorno 20 settembre 2017 fino alle ore 12:00:00 del giorno 20 novembre 2017.





Bando Aruba Cloud per start-up

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Pubblicato da in Premi ·
Tags: Startuppremiocontributitecnologiainnovazione
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