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Bando turismo enogastronomico in Veneto

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Tags: VenetocontributiPMI


Descrizione
Il bando è finalizzato a promuovere e sostenere l’avvio, lo sviluppo e/o il consolidamento di forme associative tra soggetti rappresentativi del settore agroalimentare e turistico al fine di valorizzare l’enogastronomia e la tipicità regionale come turismo esperienziale.

La messa a sistema del patrimonio e dell’offerta turistica del territorio costituisce un grande acceleratore per affermare sui mercati internazionali l’unicità del prodotto enogastronomico come eccellenza veneta.
L’enogastronomia può rappresentare sia il nucleo della vacanza che un importante fattore di caratterizzazione della vacanza stessa. In ogni caso il prodotto agroalimentare, per trasformarsi in risorsa turistica, deve possedere alcune caratteristiche imprescindibili: qualità, unicità, originalità, rarità, commercializzazione prevalente nel luogo di produzione, radicamento storico-culturale. Non vanno sottovalutati inoltre gli aspetti legati all’appeal del prodotto, all’atmosfera del luogo, alle capacità di comunicazione degli operatori turistici.

Il bando punta a coinvolgere in Veneto aggregazioni di due gruppi specifici di soggetti appartenenti, l’uno al mondo turistico e l’altro al mondo delle produzioni agroalimentari regionali.
Da un lato ci sono i Consorzi di imprese turistiche compresi i Consorzi di promozione turistica locale, e dall’altro le Strade del vino e dei prodotti tipici, con i Consorzi di Tutela della DOP, con i Consorzi di tutela delle IGP, e con i Consorzi delle STG, le Organizzazioni dei Produttori, tutte Istituzioni comunque riconosciute ai sensi di legge.

Per favorire l’aggregazione operativa di un panorama così articolato e complesso di soggetti operanti nei propri ambiti specifici produttivi e commerciali del Settore Turismo e del Settore Agroalimentare si è quindi puntato ad uno specifico ruolo di coordinamento da parte delle Strade del vino e dei prodotti tipici che oggi possono essere considerate rappresentative di 19 specifici e ben circoscritti territori veneti all’interno dei quali operano anche tutti gli altri soggetti previsti dal bando.

Le Strade del vino e dei prodotti tipici sono nate per volontà regionale con il preciso compito di realizzare e sostenere la promozione turistica e favorire l’animazione rurale dei territori di riferimento, obiettivo specifico anche del presente bando correlato specificatamente al prodotto enogastronomico, e per questa peculiarità hanno spesso già attivato legami collaborativi importanti e funzionali con i Consorzi di tutela dei prodotti a denominazione di origine protetta e gli Operatori del comparto produttivo agricolo, nonché con le stesse Imprese e Consorzi turistici locali.

Beneficiari
Sono ammesse alla partecipazione al presente bando le Strade del vino e dei prodotti tipici.
Dato che tra gli obiettivi del finanziamento assume rilievo centrale la creazione e/o il rafforzamento di un collegamento funzionale tra i soggetti operanti nel settore agricolo e nel settore turistico, è necessario che la Strada del vino che richiede il contributo, in qualità di Capofila, costituisca una Associazione Temporanea di Impresa (ATI) con il vincolo del coinvolgimento obbligatorio di almeno un soggetto, con sede in Veneto, delle seguenti categorie:
  1. Consorzi di imprese turistiche "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto" ed eventualmente anche Consorzi di promozione turistica locali;
  2. Consorzi di tutela della denominazione protetta (DOP), Consorzi di tutela delle indicazioni geografiche protette (IGP), Consorzi delle specialità tradizionali garantite (STG), Organizzazioni di Produttori riconosciute e loro forme associative.

Attività ammissibili
Progettazione e realizzazione, con i vari attori locali coinvolti (produttori, guide, ristoratori, albergatori, agenzie turistiche, ecc.) di una “proposta turistica” (prodotto turistico comprendente vari servizi, tra cui accompagnamento e ristorazione, eventuale pernotto, ecc.) a tema “enogastronomia come turismo esperienziale” incentrata su un prodotto tipico di qualità locale (ad es. olio, formaggi, carni trasformate, ortofrutticoli, ecc.) e articolata secondo le seguenti tipologie:

1. percorso di visita guidata all’interno del sito produttivo (caseificio, frantoio, salumificio, opifici vari, ecc.), offrendo ai gruppi di turisti la possibilità di conoscere le diverse fasi di produzione e trasformazione del prodotto. La sede della visita dell’opificio agroalimentare che si intende proporre ai turisti dovrà essere selezionata in collaborazione con il Consorzio di tutela del prodotto o con l’Organizzazione di Produttori, selezionando tra le aziende appartenenti a tali soggetti quelle più significative e rispondenti in termini strutturali ed organizzativi alle necessità dei turisti. Oltre alla visita guidata delle diverse fasi produttive e di trasformazione del prodotto target da parte di gruppi di turisti, l’opificio selezionato dovrà inoltre essere dotato di aree adeguate predisposte per la degustazione del prodotto stesso, messo a disposizione anche in eventuale possibile abbinamento con vini locali DOC/DOCG, prevedendo al termine della visita anche la possibilità di acquisto da parte dei visitatori di prodotti enogastronomici tipici all’interno di un idoneo spazio commerciale.

2. percorsi di turismo enogastronomico esperienziale vari, offrendo ai partecipanti pacchetti turistici con possibilità di conoscere le valenze e le tradizioni enogastronomiche di un territorio correlate a chiavi di lettura ed attività diversificate, dall’esperienza in campo alle attività ludiche o sportive in ambiente agricolo o ittico, dalla conoscenza delle pratiche agricole o ittiche locali al relax dell’ospitalità in ambienti familiari o in strutture recettive alberghiere attrezzate, dalle pratiche di raccolta e trasformazione delle produzioni che afferiscono al settore agroalimentare alle esperienze di manualità nella preparazione dei piatti tipici locali e delle ricette tradizionali dell’area, ecc..

I prodotti enogastronomici proposti dovranno essere selezionati tra quelli:
      • A denominazione di origine protetta,
      • Biologici,
      • A Qualità Verificata,
      • Tradizionali,
      • con disciplinare di produzione integrata.

La proposta turistica dovrebbe prevedere visite guidate successive programmate per il periodo possibilmente più ampio dell’anno all’interno della stagionalità del prodotto target e potrà inoltre essere articolata in uno o più giorni anche integrandola con accompagnamento conoscitivo sulle realtà territoriali peculiari: dalle valenze ambientali al paesaggio rurale, dalla storia e tradizione all’artigianato locale, dalle bellezze artistiche alle iniziative culturali, e questo possibilmente anche in contemporanea con fiere, sagre e altre manifestazioni locali concomitanti con i periodi di visita e quindi di potenziale interesse per i turisti coinvolti nelle visite.

3. Promozione della proposta turistica e delle altre iniziative collegate alla visita guidata sul territorio attraverso il sito istituzionale del proponente e dei vari partner di progetto. Per la promozione delle proposte turistiche viene in particolare richiesto di utilizzare anche il Destination Management System (DMS) Deskline 3.0 di Feratel, standard ufficialmente e internazionalmente riconosciuto messo gratuitamente a disposizione per gli operatori del settore, di IAT e DMO dalla Regione del Veneto e già in uso presso tali Uffici turistici regionali. La proposta turistica deve presentare date ed orari di realizzazione delle visite, descrizione del percorso, costi e possibilità di informazioni e prenotazione.

4. Realizzazione di attività di sensibilizzazione ed aggiornamento degli operatori e animazione territoriale finalizzata alla messa a sistema dell’accoglienza turistica correlata allo specifico prodotto enogastronomico proposto. La Strada, in qualità di capofila della ATI, deve quindi organizzare per ciascuna proposta turistica programmata anche i necessari incontri di preparazione, presentazione e condivisione dell’iniziativa con albergatori, ristoratori, guide, commercianti, produttori, ed altre realtà operative coinvolte nella proposta turistica.
Al fine di rendere partecipe e proattivo tutto il territorio interessato ai flussi di turisti in visita dovrà prevedere almeno un incontro finalizzato al coinvolgimento di tutti gli operatori locali per il lancio/presentazione della proposta turistica, da effettuarsi prima dell’avvio delle iniziative di visita dedicate ai turisti.

5. Realizzazione di materiale divulgativo e promozionale plurilingue. Tutto il materiale divulgativo prodotto dovrà necessariamente riportare il marchio turistico “Veneto tra la terra e il cielo”.

Per ciascuna proposta turistica dovrà essere realizzato anche un filmato emozionale di massimo 90 secondi sulle fasi più rilevanti della visita guidata proposta e sulle peculiarità del territorio interessato, con titoli e grafiche in lingua inglese e/o tedesca. A tale scopo alle Strade che parteciperanno al bando verrà fornito dall’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario uno storyboard dettagliato per la realizzazione del filmato emozionale, che dovrebbe riprendere il filo narrativo delle video pillole realizzate dalla Regione del Veneto per EXPO 2015. Tutto il materiale dovrà essere preventivamente inviato ed autorizzato dall’ufficio interventi immateriali dell’AVEPA.

Il progetto potrà inoltre riguardare altre azioni eventualmente proposte ed adeguatamente motivate e inserite all’interno della proposta turistica.

Spese ammissibili
Le spese sono considerate ammissibili se finalizzate esclusivamente alla realizzazione della proposta turistica e rientranti in una delle seguenti tipologie:
  • Spese di costituzione e aggiornamento dell’ATI tra i partner di progetto;
  • Costo del personale interno ed esterno (liberi professionisti, collaboratori esterni, lavoratori interinali) per il tempo strettamente necessario per la realizzazione della proposta turistica. Per la valutazione della congruità dei costi del personale si farà riferimento ai tempi di impegno in giornate uomo su formale ordine di servizio da parte del Legale rappresentante del Soggetto Capofila della ATI (Strada) per i propri dipendenti, o a formale incarico di collaborazione per liberi professionisti o altri collaboratori esterni, o a regolare contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato sottoscritto con apposita Agenzia per il Lavoro autorizzata in caso di lavoratori interinali;
  • Servizi di assistenza tecnico-specialistica prestata da soggetti esterni alla rete per lo sviluppo e il coordinamento operativo della proposta turistica, per l’individuazione del prodotto turistico e per la definizione del percorso di visita, per le attività di promozione e di comunicazione, ecc.;
  • Consulenza, affiancamento e coaching;
  • Consulenze e servizi specialistici (web designer, travel blogger, ecc.);
  • Spese per la formazione, l’informazione e l’animazione dei soggetti aderenti;
  • Spese per servizi funzionali alla creazione e allo sviluppo della proposta turistica;
  • Spese per la promozione (quali ad esempio la realizzazione di materiali divulgativi - promozionali plurilingue, il sito Internet, materiali audiovisivi, ecc.). Tale spesa non potrà superare il 30% della spesa ammissibile;
  • Spese per garanzie fornite da una banca o da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), purché relative alla fidejussione.

Ammontare della concessione
Il contributo, a fondo perduto, è assegnato in misura pari al 50% della spesa presentata ed ammessa, effettivamente sostenuta e infine pagata per la realizzazione del progetto. Il contributo è concesso:
  • nel limite massimo complessivo di € 225.000 per le proposte turistiche presentate da tutte le Strade in qualità di Capofila delle ATI appositamente costituite, corrispondenti ad una spesa rendicontata complessiva onnicomprensiva pari a € 450.000 (IVA esclusa);
  • nel limite massimo di € 25.000 per ciascuna proposta turistica presentata da una singola Strada in qualità di capofila della ATI, corrispondente ad una spesa rendicontata pari a € 50.000 (IVA esclusa);
  • nel limite minimo di € 5.000 corrispondente ad una spesa rendicontata pari a € 10.000 (IVA esclusa). Non sono ammesse domande di sostegno i cui progetti comportino spese ritenute ammissibili inferiori ad euro 10.000 (IVA esclusa).

Scadenza
I termini di presentazione della domanda di contributo scadono il 15 giugno 2017.






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