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Contributi per cooperative e associazioni per mantenimento e valorizzazione dei borghi montani

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Tags: contributiFVGmontagnacooperative


La Regione FVG sostiene iniziative indirizzate a migliorare la qualità della vita delle persone e a mantenere e valorizzare la qualità paesaggistica e storica dei borghi e dell’ambiente montano, al fine di sostenere la residenza della popolazione nelle aree montane maggiormente disagiate.

Beneficiari e criteri di ammissibilità
I beneficiari del contributo sono le cooperative e le associazioni che svolgono almeno una delle seguenti
attività:
  1. inclusione sociale e lavorativa;
  2. fornitura di servizi di prossimità;
  3. organizzazione di iniziative di vicinato o di volontariato;
  4. manutenzione e valorizzazione degli edifici e dei borghi, nonché dell’ambiente naturale circostante;
  5. mantenimento dell’uso agricolo non professionale dei piccoli apprezzamenti limitrofi alle abitazioni e ai centri abitati.

Le attività di sopra devono essere compatibili con lo statuto e, nel caso di iscrizione al registro nelle imprese o al repertorio economico amministrativo (REA), con la classificazione ATECO. I beneficiari devono svolgere l’attività elencate sopra tramite una o più unità locali situate nei Comuni classificati montani che risultano inseriti nella zona di svantaggio socioeconomica C o, a condizione che comprendano centri abitati in zona C, nella zona di svantaggio socioeconomico B individuate con la deliberazione della Giunta regionale n. 3303 del 31 ottobre 2000.
Le unità locali devono essere collocate in immobili di cui i beneficiari siano proprietari o abbiano disponibilità, per un periodo non inferiore a quello del vincolo di destinazione rappresentato nel bando riguardante il contributo, in base a un titolo legale che, in caso di lavori, ne consenta l’effettuazione.

Le cooperative devono essere iscritte all’Albo regionale delle cooperative sociali e possedere i seguenti requisiti:
  • avere la dimensione di micro, piccola o media impresa;
  • essere iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
  • non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o di fallimento o non avere in atto altra
  • procedura concorsuale o di liquidazione.
  • Le associazioni devono possedere i seguenti requisiti:
  • essere regolarmente costituite. A tal fine, le associazioni devono presentare in allegato alla domanda di contributo copia di idonea documentazione, quale l’atto costitutivo o l’atto di riconoscimento previsto da leggi speciali;
  • in caso di esercizio di attività di impresa, rientrare nelle dimensioni di micro, piccola o media impresa ed essere iscritte al registro delle imprese o al repertorio economico amministrativo (REA) tenuto dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
Le cooperative e le associazioni non devono essere destinatarie di sanzioni interdittive.

Comuni interessati
Comuni appartenente alla zona di svantaggio socio economico C:
Ampezzo, Andreis, Arta Terme, Barcis, Cercivento, Chiusaforte, Cimolais, Claut, Clauzetto, Comeglians, Dogna, Drenchia, Erto e Casso, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Frisanco, Grimacco, Lauco, Ligosullo, Lusevera, Malborghetto-Valbruna, Moggio Udinese, Montenars, Ovaro, Paluzza, Paularo, Pontebba, Prato Carnico, Preone, Pulfero, Ravascletto, Resia, Resiutta, Rigolato, Sauris, Savogna, Socchieve, Stregna, Sutrio, Taipana, Tarvisio, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Treppo Carnico, Verzegnis, Vito d’Asio.

Comuni appartenente alla zona di svantaggio socio economico B con centri abitati
In zona di svantaggio C:



Attività finanziabili e costi ammissibili
E’ finanziabile, per ogni beneficiario, un solo progetto di attività di durata almeno triennale, incentrato su una o più delle attività elencate sopra, e riguardante l’ambito territoriale sempre descritto nel paragrafo precedente.

Il contributo copre i costi di:
  • costituzione della cooperativa o dell’associazione;
  • avviamento di una nuova unità locale, compresi gli oneri amministrativi e i costi del personale e dei collaboratori;
  • investimento, riferito alle attività del progetto.

Spese ammissibili
Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di spesa:
  • costituzione della cooperativa o dell’associazione, nel limite del 5 % del totale della spesa ammissibile a contributo: tributi e tasse, spese notarili, consulenze legali, consulenze fiscali ed economico-finanziarie;
  • avviamento di una nuova unità locale, nel limite del 45% del totale della spesa ammissibile a contributo:
  • lavori di manutenzione ordinaria e, limitatamente alla realizzazione di servizi igienico-sanitari e impianti tecnologici, manutenzione straordinaria;
  • retribuzioni del personale e oneri riflessi, nei limiti del trattamento retributivo tabellare previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro;
  • compensi per collaboratori, compresi i corrispettivi per lavoro autonomo e i compensi per il  lavoro accessorio;
  • corrispettivi per il lavoro somministrato;
  • corrispettivi per i servizi di contabilità e assistenza fiscale e di consulente del lavoro;
  • investimento: acquisto di impianti, macchinari e attrezzi, arredi, autoveicoli.

Sono comprese nella spesa ammissibile per lavori di manutenzione ordinaria, per un importo non superiore al 10% di tale spesa, anche le spese tecniche di progettazione, direzione dei lavori, collaudi e certificazioni o asseverazioni.
Le unità locali interessate dai lavori consentono l’accesso alle persone disabili, secondo la normativa in materia di superamento di barriere architettoniche.

L’ammissibilità della spesa per i lavori di manutenzione ordinaria è determinata tanto sulla base del computo metrico estimativo presentato in allegato alla domanda di contributo, ai fini della concessione del contributo, quanto, ai fini della liquidazione a saldo del contributo, sulla base del computo metrico a consuntivo.
Le spese di avviamento, sono riconosciute ammissibili se imputabili ad un periodo non superiore ad un anno, a decorrere dalla data di presentazione della domanda di contributo.
Le spese per l’acquisto di beni sono riconosciute ammissibili solo se i beni risultano registrati nella contabilità aziendale o inventariati, e se i beni riportano gli elementi identificativi registrati nella contabilità aziendale o nell’inventario tramite segnatura o etichettatura indelebili.
L’acquisto di veicoli destinati al trasporto di merci su strada è ammesso solo se è effettuato da soggetti che non effettuano tale trasporto per conto terzi.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è ammissibile solo se e in quanto definitivamente sostenuta dal beneficiario che sia un’associazione, a condizione che quest’ultima non svolga attività di impresa ai sensi del diritto europeo.
Con riferimento al costo di rendicontazione e certificazione, è ammissibile a contributo nel limite di spesa di €1.000 il corrispettivo pagato al soggetto certificatore.
Sono ammesse a contributo esclusivamente le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda, fatta eccezione per le spese di costituzione della cooperativa o dell’associazione, le quali sono ammissibili anche se precedenti alla domanda a condizione che siano state sostenute nel medesimo anno di presentazione della domanda.

Limiti di spesa minima
Non sono ammesse a contributo domande che prevedono una spesa complessiva inferiore ad €20.000.

Intensità del contributo
Il contributo si configura, secondo la natura del beneficiario e dell’attività da esso svolta:
  • cooperativa o associazione che svolge attività di impresa ai sensi del diritto europeo: come contributo concesso in conformità della definizione di aiuto “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013;
  • associazione che non svolge attività di impresa ai sensi del diritto europeo: come contributo in conto capitale non rientrante nella nozione di aiuto di Stato del diritto europeo.
  • Il contributo è concesso nell’importo richiesto in domanda, con un limite massimo di €200.000.
  • Nel caso di impresa che opera nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi, il limite massimo
  • del contributo è di €100.000, a meno che non ricorrano le condizioni poste dall’articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1407/2013.

L’importo massimo del contributo concedibile è pari alle seguenti percentuali calcolate sulla spesa
ammissibile:
  • 80% nel caso di contributo richiesto da cooperativa o associazione che svolge attività di impresa ai sensi del diritto europeo e concesso come aiuto “de minimis” ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013;
  • 100% nel caso di associazione che non svolge attività di impresa ai sensi del diritto europeo.

Ai sensi dell’articolo 3 del regolamento (UE) n. 1407/2013, il contributo concesso come aiuto “de minimis” deve essere contenuto nei seguenti massimali che le amministrazioni centrali, regionali o locali e in genere le autorità o gli enti incaricati di uno Stato membro possono concedere a un’impresa unica nell’arco di tre esercizi finanziari:
  • €200.000 in generale;
  • €100.000 in caso di impresa unica che opera nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi.

Scadenza
La scadenza per la presentazione della domanda è il 15 Luglio 2017.







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