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Contributi per contratti regionali di insediamento

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Tags: FVGcontributiPMI


La regione Friuli Venezia Giulia stanzia incentivi in conto capitale a parziale copertura di interventi aventi ad oggetto nuovi insediamenti produttivi, oppure ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate, nonché per la stipula di contratti regionali di insediamento, di seguito contratti, negli agglomerati industriali di competenza dei consorzi di sviluppo economico locale e dei consorzi industriali o ricadenti nelle aree dei distretti industriali, nonché nel territorio del Comune di Cividale del Friuli.

Beneficiari
Sono beneficiarie degli incentivi in conto capitale per la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, di programmi di ampliamento o riconversione produttiva i seguenti soggetti:
  • le piccole e medie imprese che operano nei settori della produzione e dei servizi, localizzate o che localizzano l’attività negli agglomerati industriali;
  • le grandi imprese, le piccole e medie imprese che operano nei settori della produzione e dei servizi localizzate o che localizzano l’attività negli agglomerati industriali, ricadenti nelle zone assistite indicate nel bando, a condizione che apportino un contributo finanziario pari almeno al 25 per cento dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.

I soggetti beneficiari devono:
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;
  • avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall'omologo Registro delle imprese in caso di imprese non residenti nel territorio regionale;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria;
  • per coloro che operano sia nei settori esclusi sia in quelli che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013 e del GBER, garantire, tramite mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano degli aiuti concessi.

Sono escluse dagli incentivi:
  • le imprese in difficoltà;
  • le imprese escluse dall’applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013 e dal GBER;
  • le imprese che rientrano nei casi di esclusione previsti dai regolamenti dei consorzi o dai piani regolatori dei Comuni nei territori di propria competenza;
  • le imprese destinatarie di sanzioni interdittive;
  • le imprese che si trovano nelle condizioni ostative alla concessione del contributo previste dalla vigente normativa antimafia.

Iniziative ammissibili
Sono ammissibili a contributo gli investimenti iniziali per la creazione di un nuovo stabilimento, l’ampliamento e la riconversione produttiva di imprese già esistenti.

Nell’ambito delle iniziative sopra elencate:
  • è ammissibile l’acquisizione di attivi appartenenti ad uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione a condizione che tale stabilimento sia oggetto di investimenti di cui sopra;
  • vanno presi in considerazione i costi relativi all’acquisto di attivi da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente, alle normali condizioni di mercato, nel rispetto del divieto generale di contribuzione.

Sono altresì ammissibili ad incentivazione, i progetti di tutela ambientale destinati all’attività produttiva esclusivamente per autoconsumo, e riguardanti:
  1. investimenti a favore di misure di efficienza energetica;
  2. investimenti a favore della cogenerazione ad alto rendimento;
  3. investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  4. investimenti in studi ambientali, compresi gli audit energetici;

Ai progetti di investimento elencati sopra (1,2,3,4) è allegato uno studio ambientale, compreso l’audit energetico, finalizzato alla conoscenza del profilo di consumo energetico dell’impresa, all’individuazione e quantificazione delle opportunità di risparmio energetico derivanti dall’investimento proposto, nel rispetto delle condizioni di ammissibilità previste dall’articolo 49 del GBER.
Lo studio ambientale deve essere sottoscritto da un tecnico di comprovata esperienza, indipendente ed esterno all’impresa, e deve contenere, per le imprese già in attività, lo studio dei consumi energetici delle annualità precedenti nonché l’analisi di dettaglio degli interventi correttivi da attuare con l’investimento proposto.

Scadenza
Le domande per la richiesta di contributo potranno essere presentate dalle ore 9.15 di giovedì 20 luglio 2017 fino alle ore 16.00 di venerdì 15 settembre 2017.







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