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Contributi per acquacoltura

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Il programma di finanziamento europeo FEAMP 2014/2020 è uno dei cinque fondi strutturali e di investimento europei, regolati dalle disposizioni comuni e che contribuisce alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva promuovendo una ripresa del settore ittico.

Finalità
La misura 2.48 del FEAMP è incentrata su iniziative destinate a finanziare investimenti produttivi per il settore acquacoltura, in linea con l’obiettivo tematico di migliorare la competitività delle PMI.
In un’ottica di rafforzamento della competitività e della redditività del settore, la Misura intende ampliare le prospettive di sviluppo favorendo la diversificazione della produzione, da attuarsi anche attraverso l’utilizzo in allevamento di specie di riferimento territoriale non alloctone.

In sintesi, attraverso la misura 2.48 sono stati previsti investimenti per:
  1. recuperare e sfruttare le aree maggiormente vocate;
  2. riqualificare e diversificare le produzioni e i processi produttivi garantendo la compatibilità con l’ambiente e le risorse disponibili;
  3. valorizzare il prodotto sul mercato;
  4. diversificare l’attività con altre complementari.

Beneficiari
Sono ammissibili a finanziamento le imprese acquicole, individuate dal codice ATECO 03.2., risultante dal certificato l’iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio, con sede legale nel territorio dell’Unione Europea e sede operativa nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.

Per imprese di nuova costituzione “nuova impresa acquicola” si intende quell’impresa richiedente che abbia attivato la Partita IVA da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda. Le nuove imprese acquicole dovranno dichiarare l’inizio delle attività (modello dell’Agenzia delle Entrate AA7/10 per soggetti diversi da persone fisiche e AA9/12 per persone fisiche). Le suddette imprese devono applicare il CCNL di riferimento nel caso in cui il richiedente utilizzi personale dipendente.

Ai sensi dell’art 125 del Reg. (UE) 1303/2013 il beneficiario deve avere la capacita amministrativa, finanziaria e operativa per soddisfare le condizioni e gli obblighi previsti dal bando per ottenere e mantenere il contributo di che trattasi. A tale scopo deve essere trasmessa altresì una dichiarazione di un soggetto qualificato (revisore dei conti, esperto contabile o commercialista) che attesti la capacita finanziaria del beneficiario a sostenere l’operazione.

Interventi ammissibili
Il richiedente può presentare una sola domanda di finanziamento.
Ai sensi del Reg. (UE) n. 508/2014 Art. 48, par. 1, lett. a), b), c), d), f), g), h) sono ritenuti ammissibili a contributo i seguenti interventi:
  • investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura;
  • la diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate;
  • l’ammodernamento delle unità di acquacoltura, compreso il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell’acquacoltura;
  • miglioramenti e ammodernamenti connessi alla salute e al benessere degli animali, compreso l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;
  • investimenti destinati a migliorare la qualità o ad aggiungere valore ai prodotti dell’acquacoltura;
  • il recupero di stagni o lagune di acquacoltura esistenti tramite la rimozione del limo o investimenti volti a impedire l’accumulo di quest’ultimo;
  • la diversificazione del reddito delle imprese acquicole tramite lo sviluppo di attività complementari. (Il sostegno per questa lettera è concesso alle imprese acquicole solo se le attività complementari rappresentano attività acquicole chiave dell’impresa come il turismo legato alla pesca sportiva, i servizi ambientali legati all’acquacoltura o le attività pedagogiche relative all’acquacoltura. Non sono ammissibili interventi riconducibili alla trasformazione dei prodotti quando lo stesso non è consumato presso l’unità produttiva sede dell’intervento;
  • investimenti relativi al commercio al dettaglio svolto dall’azienda quando tale commercio formi parte integrante dell’impresa di acquacoltura;
  • investimenti riguardanti le imbarcazioni di servizio asservite agli impianti di acquacoltura.

Sono ritenuti ammissibili a contributo solo operazioni non materialmente portate a termine o completamente attuate prima della presentazione della domanda di finanziamento.

Per operazioni portate materialmente a termine o completamente attuate si intende:
  • nel caso di operazioni riguardanti esclusivamente opere edilizie, l’operazione può essere definita completamente attuata quando sono terminati gli acquisti dei materiali e l’opera è conclusa, dimostrato dai relativi documenti giustificativi;
  • nel caso di operazioni riguardanti esclusivamente acquisto di attrezzature l’operazione può essere definita completamente attuata con la fornitura dell’ultima attrezzatura (la data è desumibile dal documento di trasporto);
  • nel caso di operazioni riguardanti sia l’acquisto di attrezzature che opere edilizie, l’operazione può essere definita completamente attuata, quando entrambe le fattispecie sopra riportate sono soddisfatte.

Si specifica che tra le attività di acquacoltura rientrano l’esercizio di impianti quali quelli intensivi (quali la piscicoltura, l’avannotteria, la molluschicoltura) e l'acquacoltura estensiva. A norma di quanto disposto dal PO non sono finanziabili interventi per impianti di allevamento della sola specie anguilla. L’intervento comunque non deve essere in contrasto con quanto previsto dal piano nazionale di gestione dell’anguilla.

Ammontare del contributo
Agli interventi di cui alla presente Misura sono assegnate le risorse finanziarie disponibili pari a complessivi €2.006.932,12. Le risorse finanziarie assegnate per la realizzazione degli interventi sono comunque vincolate anche nei limiti della disponibilità per ogni singola sottomisura con riferimento a quanto disposto dall’Autorità di gestione (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali).

Il massimo contributo concedibile per singolo intervento è stabilito in €700.000.
Il minimo di spesa ammissibile per singolo intervento è stabilito in €15.000.
Gli investimenti ammessi possono fruire di un contributo, in relazione alla dimensione dell’impresa come definita nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea, secondo quanto di seguito riportato.
La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% (arrotondato per difetto alle dieci unità inferiori) delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari, secondo quando previsto dal par. 1 art. 95 “Intensità dell’aiuto pubblico” del Reg. (UE) n. 508/2014.

Nel caso di Micro, piccola e media impresa, il contributo pubblico massimo sarà del 50% (arrotondato per difetto alle dieci unità inferiori) con una partecipazione minima del beneficiario del 50%.
Nel caso di Grande impresa, il contributo pubblico massimo sarà del 30%(arrotondato per difetto alle dieci unità inferiori) con una partecipazione minima del beneficiario del 70%.
Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni ottenute dal beneficiario per le medesime spese.

Spese ammissibili
Le spese per la realizzazione degli interventi sono considerate ammissibili solo se sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda. Le principali categorie di spese ammissibili riguardano:
  • costi di investimento chiaramente connessi all'attività di progetto (ad esempio, acquisto di macchinari e attrezzature, interventi di ammodernamento ecc.);
  • costi sostenuti per l'attuazione dell'operazione (ad esempio: gli stipendi dei dipendenti e di altro personale qualificato, stampe, costi connessi con il luogo in cui avviene l'azione, noleggi, spese di coordinamento ecc.).

Sono ritenute ammissibili le seguenti spese:

  • servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware;
  • investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
  • consulenze specialistiche legate allo sviluppo delle tecnologie;
  • retribuzioni e oneri del personale dipendente (strettamente connesso alla realizzazione del progetto);
  • spese inerenti studi di fattibilità che comprendono indagini, analisi preliminari, progettazione, ecc.
  • spese per viaggi e trasferte del personale non amministrativo;
  • spese per noleggi e leasing di attrezzature impiegate per la realizzazione dell’operazione;
  • costruzione e/o ampliamento o miglioramento di impianti di acquacoltura e maricoltura, per la riproduzione e la crescita dei pesci, crostacei e molluschi o altri organismi marini e di acqua dolce di interesse commerciale, ivi comprese le imbarcazioni di servizio;
  • acquisto di macchinari e attrezzature per impianti di acquacoltura e maricoltura;
  • spese riguardanti le imbarcazioni asservite agli impianti di acquacoltura in acque marine e salmastre iscritte nei registri navali con “licenza di pesca di V^ categoria” ovvero in “uso conto proprio”. Inoltre sono ammissibili investimenti riguardanti le imbarcazioni utilizzate dall’impresa acquicola per lo svolgimento di attività complementari obbligatoriamente iscritte nei registri navali adibite al “traffico”;
  • spese per il miglioramento delle condizioni d’igiene e sanitarie, delle condizioni ambientali, dei sistemi di produzione anche attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche;
  • lavori di sistemazione o di miglioramento dei circuiti idraulici all’interno delle imprese acquicole, compresi il riciclo delle acque e dei reflui;
  • opere murarie e impiantistiche strettamente inerenti agli impianti e/o agli accessori;
  • adeguamento dei mezzi alle esigenze aziendali quali: la coibentazione dei cassoni frigoriferi (esclusa la motrice dell’autoveicolo/autocarro), sistemi di refrigeramento delle celle frigorifere per i prodotti ittici per i quali non si può interrompere la catena del freddo;
  • acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile dell'operazione considerata. Per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%. Tale spesa è ammissibile purché gli immobili siano direttamente connessi alla finalità dell’operazione prevista e che non siano stati oggetto, nel corso dei 10 anni precedenti alla data di presentazione della domanda, di un finanziamento pubblico;
  • acquisto di attrezzatura informatica, compreso il software specifico/specialistico (Sono escluse le attrezzature informatiche e relativi software, utilizzate dalle strutture amministrative o contabili dell’impresa).
L’acquisto dei beni materiali è ammesso solo per beni nuovi.

Spese generali: sono le spese collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione. Sono spese quantificate forfettariamente e sono ammissibili a cofinanziamento fino alla percentuale massima del 12% dell'importo totale ammissibile.
Tutte le voci di spesa devono essere debitamente giustificate da fatture quietanzate o altro documento avente forza probante equivalente.

Nel caso in cui il progetto ammesso a finanziamento, oltre alle spese per investimenti, preveda spese generali e spese per acquisto terreni e terreni edificati, la percentuale massima di spesa ammessa riferita ai terreni e terreni edificati verrà calcolata nel seguente modo:



Scadenza
Le domande dovranno essere inviate entro le ore 14.00 del 3 Luglio 2017.







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