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Contributi per certificazione di qualità

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Contributo a fondo perduto per iniziative finalizzate alla realizzazione di un sistema di qualità delle procedure e delle prestazioni da parte dei professionisti. L’ammontare del contributo è pari al 40% delle spese ammissibili fermo restando il limite minimo di €4.000 e quello massimo di €15.000.

Beneficiari
Possono beneficiare dei contributi:
  • i soggetti che esercitano in forma individuale un’attività professionale ordinistica oppure non ordinistica per la quale è richiesta l’iscrizione ad una associazione inserita nel registro delle associazioni;
  • gli studi associati;
  • le società tra professionisti che esercitano un’attività professionale ordinistica;
  • le società tra professionisti che esercitano un’attività professionale non ordinistica.

I soggetti che esercitano l’attività professionale, in forma individuale, sono ammessi ai contributi di cui al presente regolamento qualora:
  • abbiano la residenza nella Regione Friuli Venezia Giulia;
  • svolgano l’attività professionale per la quale si richiede il finanziamento con studio o sede operativa stabile nel territorio regionale;
  • svolgano attività esclusivamente libera e professionale e non siano lavoratori dipendenti (anche a tempo determinato o part-time), titolari di pensione di vecchiaia o di anzianità erogata da I.N.P.S. o da altre casse pubbliche o private, collaboratori di impresa familiare, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, titolari di impresa individuale, amministratori di società di persone o di società di capitali;
  • siano regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali, nel caso di prestatori di attività professionali ordinistiche;
  • siano aderenti a una associazione inserita nel Registro, nel caso di prestatori di attività professionali non ordinistiche.

Gli studi associati che esercitano un’attività professionale ai sensi della legge 1815/1939 sono ammessi ai benefici di cui al presente regolamento qualora:
  • abbiano sede nel territorio regionale ed almeno il 51% degli associati eserciti l’attività in Regione;
  • riuniscano soggetti che svolgono attività esclusivamente libera e professionale e non sono lavoratori dipendenti (anche a tempo determinato o part-time), titolari di pensione di vecchiaia o di anzianità erogata da I.N.P.S. o da altre casse pubbliche o private, collaboratori di impresa familiare, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, titolari di impresa individuale, amministratori di società di persone o di società di capitali;
  • riuniscano soggetti regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali;
  • rispettino quanto previsto dalla legge n. 1815/1939 «Disciplina giuridica degli studi di assistenza e consulenza».

Le società tra professionisti ordinistici, costituitesi in base a specifiche normative di settore, sono ammesse al beneficio di cui al presente regolamento qualora:
  • abbiano sede legale ed operativa nel territorio regionale ed almeno il 51% dei soci eserciti l’attività in Regione;
  • riuniscano esclusivamente soggetti regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali;
  • riuniscano soggetti che svolgono attività esclusivamente libera e professionale e non sono lavoratori dipendenti (anche a tempo determinato o part-time), titolari di pensione di vecchiaia o di anzianità erogata da I.N.P.S. o da altre casse pubbliche o private, collaboratori di impresa familiare, artigiani, commercianti,
  • coltivatori diretti, titolari di impresa individuale;
  • rispettino quanto previsto dalle specifiche normative di settore che ne consentono la costituzione;
  • siano regolarmente iscritte nel registro delle imprese.

Le società tra professionisti non ordinistici sono ammesse ai benefici qualora:
  • abbiano sede legale ed operativa nel territorio regionale ed almeno il 51% dei soci eserciti l’attività in Regione;
  • riuniscano esclusivamente soggetti aderenti ad associazioni inserite nel registro di cui all’articolo 4 della legge regionale 13/2004;
  • riuniscano soggetti che svolgono attività esclusivamente libera e professionale e non sono lavoratori dipendenti (anche a tempo determinato o part-time), titolari di pensione di vecchiaia o di anzianità erogata da I.N.P.S. o da altre casse pubbliche o private, collaboratori di impresa familiare, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, titolari di impresa individuale;
  • siano regolarmente iscritte nel Registro delle imprese.

NB: Sono escluse dal beneficio le società di fatto.

Spese ammissibili
Sono ammesse a finanziamento le iniziative finalizzate alla realizzazione di un sistema di qualità delle procedure e delle prestazioni, certificabile in base alle vigenti normative nazionali ed internazionali, da organismi accreditati:
  • consulenza esterna per la realizzazione del sistema di qualità, compresa la progettazione del sistema, la stesura del relativo manuale e la preparazione della visita ispettiva di certificazione;
  • formazione e aggiornamento del professionista o dei professionisti e dell’eventuale personale dipendente che interagisce con il sistema qualità;
  • informatizzazione del sistema qualità con esclusione delle spese riferite all’acquisto di hardware a meno che tale acquisto, debitamente motivato, non sia ritenuto strettamente connesso ed imprescindibile ai fini della realizzazione del sistema di qualità;
  • tariffa richiesta dall’organismo di certificazione per il rilascio del relativo certificato.

Non sono ammesse le spese sostenute anteriormente alla presentazione della domanda di contributo.

Presentazione delle domande
La domanda di contributo può essere presentata in qualsiasi momento, prima dell’avvio del programma di spesa.






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