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Contributi per imprese montane

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Tags: contributiFVGmontagnaPMI


Per favorire la riduzione dei maggiori costi dovuti allo svantaggio localizzativo degli esercenti che operano nell’ambito dei territori dei comuni montani in cui la popolazione non superi i 3.000 abitanti, la Regione interviene a sostegno degli oneri sostenuti dalle imprese commerciali, compresi i pubblici esercizi e i soggetti che gestiscono l’attività di distribuzione dei carburanti in montagna, nei limiti del regime di aiuto de minimis.

Beneficiari
Possono beneficiare del contributo le imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio, i pubblici esercizi, regolarmente in possesso di licenza amministrativa, ed i soggetti che gestiscono l’attività di distribuzione dei carburanti in montagna in conformità alla normativa di settore. Possono beneficiare del contributo esclusivamente le microimprese, mentre saranno considerate inammissibili le domande presentate da piccole, medie e grandi imprese.

I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:
  • ubicazione in centri abitati posti nel territorio interessato dall’intervento con popolazione non superiore a 3.000 abitanti (il dato sarà ricavato dall’Amministrazione regionale con ricorso alle anagrafi comunali),
  • iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato territorialmente competente;
  • osservare le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;
  • aver conseguito, nell’ultima dichiarazione presentata all’Agenzia delle Entrate, ricavi, inferiori alle seguenti soglie:
1) centri abitati di zona B:
€80.000 per commercio di generi alimentari
€50.000 per attività di somministrazione al pubblico di cibi e bevande
€35.000 per commercio di generi non alimentari;
2) centri abitati di zona C:
€120.000 per commercio di generi alimentari
€60.000 per attività di somministrazione al pubblico di cibi e bevande;
€50.000 per commercio di generi non alimentari
3) i ricavi non dovranno inoltre essere superiori a:
€30.000 per distributori di carburante;
€10.000 per rivendite di generi di monopolio, valori bollati e similari;
€20.000 per rivendite di giornali.

NB: Qualora il richiedente eserciti attività riferite a più tipologie commerciali, nel calcolo dell’importo dei ricavi per i distributori di carburante, generi di monopolio, valori bollati e similari e rivendite di giornali, l’aggio andrà moltiplicato per i seguenti coefficienti: 2,83 per distributori di carburante; 5 per rivendite di giornali; 10 per rivendite di generi di monopolio, valori bollati e similari.
Qualora il richiedente eserciti attività riferite a più tipologie commerciali, l’importo complessivo dei ricavi risultante dall’esercizio delle varie attività non potrà essere superiore a €105.000 in zona B e ad €160.000 in zona C.

Sono esclusi:
  • commercianti all’ingrosso;
  • esercenti forme speciali di commercio al dettaglio;
  • rappresentanti di commercio;
  • ambulanti;
  • farmacie;
  • impianti di distribuzione di carburante ad uso privato.

Spese ammissibili
Sono ammissibili esclusivamente le spese correnti connesse:
  • alla gestione dell’esercizio commerciale;
  • a interventi di installazione di nuovi impianti di distribuzione carburanti, qualora non esistenti, interventi di ristrutturazione e ammodernamento dell’unico impianto, ove già esistente, qualora detti interventi siano da effettuarsi nell’anno solare in corso al momento della presentazione della domanda.
  • Sono ammissibili i costi sostenuti per:
  • acquisizione di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci, imballi e trasporti;
  • spese per lavoro dipendente ed autonomo;
  • spese di riscaldamento e combustibili, gas, carburanti e lubrificanti, luce e forza motrice;
  • spese assicurative, telefoniche e postali, nonché l’acquisto di valori bollati;
  • spese di pubblicità;
  • spese di elaborazione dati e tenuta della contabilità;
  • cancelleria e stampati;
  • servizi di pulizia e lavanderia;
  • vigilanza notturna;
  • acquisto di beni di consumo;
  • spese di allacciamento delle utenze energetiche ed idriche;
  • spese di manutenzione ordinaria;

NB: Sono inammissibili i costi inerenti le prestazioni rese con lavoro proprio nell’ambito dei lavori in economia.

Entità del contributo
I contributi sono erogati nel rispetto del regime “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 1407 della Commissione del 18 dicembre 2013. La percentuale di aiuto non può superare il 50% della spesa ammissibile, mentre l’ammontare del contributo concedibile non può essere inferiore ad €1.000e non può essere superiore ad €2.500.

Scadenza
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 Aprile 2017.





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