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L'Unione Europea e i diritti umani

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Pubblicato da in Unione Europea ·
Tags: UEItalia


In questa giornata dedicata all’Unione Europea, Euroregion Consulting vuole proporvi uno spunto di riflessione su una tematica che in questi giorni viene molto dibattuta in relazione alla situazione alle frontiere comunitarie: il valore dei diritti umani. L’Unione Europea fin dalle sue origini di Comunità Economica ha dimostrato un interesse per i diritti umani all’interno dei suoi confini e ha stabilito delle regole in materia di rispetto dei diritti umani e delle libertà democratiche per gli stati che avessero voluto farne parte. Il ruolo dell'Unione Europea non è, quindi, semplicemente burocratico ed economico, ma fortemente orientato al benessere e ai diritti dei suoi cittadini.

Vi proponiamo in quest'ottica un estratto di una pubblicazione accademica della Dott.ssa Ilaria Zamburlini sul tema (la versione originale del testo è in lingua inglese ed è stata qui tradotta e riadattata).
Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

"L'UE e i diritti umani
Le prime fasi dell'integrazione europea furono principalmente legate all'economia, con la creazione delle tre Comunità europee: la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, istituita nel 1951 con il trattato di Parigi, la Comunità economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica, queste ultime istituite all’interno dei trattati di Roma nel 1957.
L'idea di creare un'unione politica non emerse nei trattati in quel momento. Tuttavia, i primi sei Stati membri delle Comunità capirono ben presto di condividere una serie di valori comuni, nonché il desiderio di impedire future violazioni della pace e dei diritti umani, così com’era avvenuto durante le due guerre mondiali. Pertanto, con una serie di passi graduali si impegnarono nel proporre uno sviluppo che da semplici fini economici si rivolgesse anche a fini politici più importanti. L'integrazione europea cominciò quindi a non basarsi più sulla mera cooperazione economica, ma si trasformò in un progetto di ideali condivisi e di una comune volontà politica. All'interno di ciò che può essere definito come carattere politico dell'Unione europea, il rispetto dei diritti umani trovò una funzione primaria unitamente alla democrazia, allo stato di diritto e ai diritti delle persone appartenenti a minoranze.
Nel tempo, i diritti umani sono diventati uno dei principi proclamati dal sistema giuridico, giudiziario e istituzionale europeo. Inoltre, sono stati affermati come uno dei valori che guidano le decisioni relative alla politica estera europea e una delle condizioni fondamentali che ciascun paese desideroso di aderire all'UE deve rispettare per poter richiedere di essere parte dell’Unione.
[…]

Il rispetto dei diritti umani nell'UE
Il percorso che l’UE ha intrapreso per diventare un'entità politica non è stato immediato. Lo stesso vale per il principio dei diritti umani e la posizione che questo ha acquisito all'interno dell'Unione. […] Il primo passo risale al 1958, quando tutti gli Stati membri firmarono la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, redatta nel 1950 dal Consiglio d'Europa. Ratificando questo documento, gli Stati dimostrarono di voler rispettare su base individuale i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto, e di avere in comune alcuni principi politici fin dall'inizio del loro percorso, nonostante questa non fosse stata la prima intenzione che aveva portato alla creazione della Comunità. […]
Un'altra pietra miliare nell'elaborazione del valore istituzionale e politico dei diritti umani nell'Unione europea è stata la Dichiarazione congiunta pubblicata dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione europea nel 1977. In questo documento, le tre istituzioni hanno affermato l’importanza primaria della “protezione dei diritti fondamentali derivanti dalle costituzioni degli Stati membri e dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali ".

Alcuni anni dopo, con l'Atto Unico Europeo del 1986, il documento che ha rappresentato la principale revisione del Trattato di Roma, i dodici Stati membri dichiararono la loro volontà di "promuovere la democrazia sulla base dei diritti fondamentali [...]". Inoltre, Il Parlamento europeo adottò nel 1989 una risoluzione volta a proteggere i diritti e le libertà fondamentali.

Senza dubbio, il documento principale in cui i diritti umani sono stati proclamati e consolidati come valori fondamentali dell'Unione è il Trattato sull'Unione europea (TEU). La sua prima versione è stata firmata a Maastricht nel 1992 da tutti i membri della neocostituita Unione europea. […] Successivamente il trattato è stato modificato da altri tre trattati, firmati rispettivamente nelle tre città di Amsterdam, Nizza e Lisbona.

Nel 1997, il trattato di Amsterdam ha posto una maggiore enfasi sul ruolo dei diritti umani nell'ordinamento giuridico dell'UE. Successivamente, con il trattato di Nizza nel 2000, venne proclamata la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (nota come Carta dell'Unione europea) e affermato il valore universale e indivisibile dei diritti umani. La Carta UE divenne quindi la principale fonte del diritto dell'Unione europea per affrontare la tutela e il rispetto dei diritti umani, insieme alla Convenzione del Consiglio d'Europa. Infine, con il Trattato di Lisbona nel 2009, il TUE ha ottenuto la sua struttura definitiva e la Carta dell'Unione europea è diventata giuridicamente vincolante. Per quanto riguarda l'importanza dei diritti umani come presentati nel TUE, è necessario citare alcuni articoli. L'articolo 2 del TUE afferma che "l'Unione è fondata sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze". L'articolo 6 (1) afferma che "l'obiettivo dell'Unione è quello di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli". L'articolo 6 fornisce i riferimenti giuridici per il riconoscimento e la protezione dei diritti umani richiamando quanto espresso sia dalla Convenzione europea per la protezione dei diritti umani del Consiglio d'Europa sia dalla Carta dell'Unione europea. Ancora più importante, l'articolo 7 fornisce alle istituzioni europee i mezzi per controllare se gli Stati membri rispettino i valori fondamentali dell'Unione o no, per poi applicare eventuali sanzioni.

È importante notare che tutte le principali istituzioni dell'UE hanno il proprio ruolo in questo processo di tutela e promozione dei diritti umani. Sia il Parlamento europeo che la Commissione devono presentare relazioni annuali sulla situazione dei diritti umani nell'Unione europea e nei suoi Stati membri. Il Consiglio europeo e il Consiglio dell'Unione europea hanno il potere di decidere se è avvenuta un'infrazione. Inoltre, con il Regolamento 168/2007, è nata l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali e con essa è iniziata una fase importante nel processo di tutela dei diritti fondamentali nell'UE. Infatti, l’agenzia è incaricata di fornire consulenza alle istituzioni dell'UE e agli Stati membri sulla questione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Infine, il Parlamento europeo e la Corte di giustizia controllano le decisioni prese dalle altre istituzioni.

Come ha dimostrato questo esame, i diritti umani sono diventati uno dei principi cardine della politica interna dell'UE e hanno fornito una chiara immagine politica dell'Unione stessa. Essi sono stati spesso ricordati come valori dell'Unione e, di conseguenza, ciò ha influenzato anche le condizioni di politica estera e di ampliamento dell'UE."

Informazioni sull'autrice
La Dott.ssa Ilaria Zamburlini sta conseguendo il Dottorato di Ricerca in Storia presso l'Università di Trieste, in collaborazione con l'Università di Udine, e studia i diritti umani e la politica estera della Comunità Europea negli anni '70. Precedentemente ha conseguito la laurea in storia contemporanea presso l'Università di Udine con una tesi su "Gli accordi di Helsinki e la questione dei diritti umani. Il ruolo degli Stati Uniti e della Comunità Europea (1969-1979)". Inoltre, ha conseguito un diploma congiunto in studi europei presso l'Università di Udine e l'Università di Strasburgo, con una tesi dal titolo "La rilevanza dei diritti umani nei negoziati di allargamento dell'Unione europea: il caso della Turchia e della Romania".
I suoi interessi di ricerca ruotano attorno alla storia dei diritti umani, all'integrazione europea, alla storia delle relazioni internazionali, alla politica estera e al multiculturalismo.

Per ogni informazione sulle pubblicazioni di Ilaria Zamburlini visitate il suo profilo su Academia.edu. Se voleste saperne di più sull’estratto che avete appena letto potete contattarla tramite mail all'indirizzo: ilaria.zamburlini@phd.units.it

Fateci sapere la vostra sull'argomento!







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