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Contributi per PMI commerciali, turistiche e di servizio

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Tags: PMIcontributiFVGimpresebando
 


C’è ancora tempo fino al 31 marzo per fare domanda di contributo a fondo perduto per tutte le aziende attive nei settori di commercio, turismo e servizi.

Finalità dell'intervento
 
Sostenere gli investimenti delle imprese relativi a:
 
  • lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione, acquisto di arredi, attrezzature e strumentazioni (anche per pagamenti in moneta elettronica e per il commercio elettronico), sistemi di videosorveglianza e sicurezza innovativi e per l’accrescimento dell’efficienza energetica;
    • minimo di 5.000 euro e un massimo di 75.000 euro.
  • adeguamento di strutture e impianti alle normative in materia di prevenzione incendi e infortuni, igiene e sicurezza sul lavoro, antinquinamento;
    • minimo di 3.000 euro e un massimo di 75.000 euro.
  • strumenti, programmi e servizi per il commercio elettronico;
    • minimo di 3.000 euro e un massimo di 30.000 euro.
  • consulenze per l’innovazione, la qualità e le analisi di fattibilità e consulenza economico-finanziaria per la realizzazione di nuove iniziative economiche;
    • minimo di 3.000 euro e un massimo di 10.000 euro.
  • partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali;
    • minimo di 2.000 euro e un massimo di 20.000 euro.
  • corsi di formazione del personale destinato alla gestione dei siti di commercio elettronico;
    • minimo di 1.000 euro e un massimo di 3.000 euro.
  • acquisto di automezzi e macchine per la movimentazione delle merci;
    • minimo di 3.000 euro e un massimo di 25.000 euro.
  • contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione;
    • minimo di 5.000 euro e un massimo di 15.000 euro.
  • oneri relativi alla pianificazione finanziaria aziendale e accesso ai finanziamenti delle microimprese;
    • minimo di 500 euro e un massimo di 5.000 euro/ 10.000 euro (a seconda dell’azione da svolgere).
  • successione d’impresa.
    • minimo di 3.000 euro e un massimo di 10.000 euro.

Dettaglio delle spese finanziabili

Lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione, acquisto di arredi, attrezzature e strumentazioni (anche per pagamenti in moneta elettronica e per il commercio elettronico), sistemi di videosorveglianza e sicurezza innovativi e per l’accrescimento dell’efficienza energetica
 
Sono ammissibili le seguenti spese:
 
  1. lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire ad attività commerciale, turistica o di servizio;
  2. sistemi di sicurezza per contrastare gli atti criminosi, consistenti, in particolare, in impianti di allarme, blindature, porte e rafforzamento serrature, telecamere antirapina e sistemi antifurto e antitaccheggio, vetri antisfondamento e antiproiettile e casseforti;
  3. sistemi per l’accrescimento dell’efficienza energetica;
  4. oneri per le spese generali e di collaudo;
  5. acquisto di arredi, attrezzature e strumentazioni di importo unitario superiore a 50 euro, al netto dell’IVA.
 
Le spese sono ammissibili alle seguenti condizioni:
 
  • che gli immobili, al momento della presentazione della domanda di incentivo, siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo oppure siano nella sua disponibilità mediante un contratto di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione, previo assenso scritto del proprietario e nel rispetto del divieto di contribuzione;
  • che l’unità immobiliare sia in regola con le normative vigenti in materia urbanistica ed edilizia.
 
Non sono ammesse le seguenti spese:
 
  • acquisto di terreni e fabbricati;
  • costruzione di fabbricati;
  • opere edili e impiantistica, arredi, macchinari e attrezzature pertinenti a immobili o parti di immobili non adibiti alle attività dell'impresa;
  • IVA e altre imposte e tasse, valori bollati e oneri finanziari;
  • beni di consumo o soggetti a facile usura;
  • beni usati o in leasing.
 
Strumenti, programmi e servizi per il commercio elettronico
 
Spese ammissibili:
  1. consulenza per la creazione di siti orientati al commercio elettronico,
  2. consulenza specialistica per lo sviluppo, la customizzazione e personalizzazione dell’applicazione che gestisce l’attività di vendita via internet;
  3. consulenza per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali;
  4. assistenza iniziale all’imprenditore, ai propri soci, ai collaboratori e dipendenti per la gestione del sito orientato al commercio elettronico, tra cui la consulenza per l’iniziale utilizzo, limitatamente agli addetti destinati alla gestione, manutenzione o controllo del sito e con esclusione delle spese di trasferta;
  5. traduzione dei testi del sito;
  6. promozione del sito orientato al commercio elettronico, limitatamente alle spese previste per l’acquisizione di consulenze per studi di web marketing, per i piani di diffusione e il posizionamento del sito web di commercio elettronico, in misura non superiore al 30% del totale dell’investimento.
  7. spese per l’acquisizione dei seguenti beni materiali;
  8. hardware per una sola postazione completa, incluso sistema operativo;
  9. hardware specifico per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete.
  10. spese per l’acquisizione dei seguenti beni immateriali:
  11. sistemi informatici acquistati o ottenuti in licenza, purché strettamente necessari e direttamente collegati alla creazione, gestione, promozione del sito orientato al commercio elettronico, comprese le spese relative alla registrazione del nome di dominio e della casella di posta elettronica;
  12. software specifici per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la costituzione di Secure payment System;
  13. applicazioni e programmi per l’integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali.
 
Le spese per consulenze sono ammissibili a condizione che il consulente o la società di consulenza svolga un’attività professionale, così come classificata secondo i codici Istat ATECO risultanti dalla visura camerale o da documentazione equivalente.
 
Non sono ammesse le seguenti spese:
  • spese relative ad attrezzature hardware e programmi software riconducibili all’organizzazione interna dell’impresa;
  • IVA e altre imposte e tasse, valori bollati e oneri finanziari;
  • spese per canoni di hosting o housing, per abbonamenti e allacciamenti;
  • spese per noleggio o leasing;
  • spese relative a canoni e contratti pluriennali di manutenzione e assistenza;
  • acquisto di beni di consumo o soggetti a facile usura;
  • acquisto di beni usati;
  • spese per pubblicità e promozione non rientranti tra quelle previste dal punto 6.
 
Per ogni iniziativa indicata, sono indicate le spese ammissibili. Le iniziative non sono cumulabili tra loro, oppure si può fare richiesta di contributo per una sola delle voci.
 
Partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali
 
È finanziabile la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e altre manifestazioni di carattere commerciale svolte al di fuori del territorio regionale.
 
In ambito nazionale è ammissibile solo la partecipazione alle manifestazioni specializzate elencate nel «Calendario fieristico nazionale ed internazionale» approvato annualmente e disponibile sul sito internet della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome all’indirizzo: www.regioni.it, nella sezione dedicata alle fiere.
 
Gli incentivi sono concessi a ciascun richiedente per non più di due manifestazioni nello stesso anno solare ed entro i limiti massimi di spesa complessiva.

Per la realizzazione delle iniziative sono ammissibili le seguenti spese:
 
  1. tassa d’iscrizione;
  2. affitto della superficie espositiva, anche preallestita;
  3. allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, delle attrezzature ed arredi, la realizzazione degli impianti, il trasporto e il montaggio/smontaggio.

Non sono ammesse le seguenti spese:

  • IVA e altre imposte e tasse, valori bollati e oneri finanziari;
  • trasferte del titolare, dei soci e dei dipendenti dell’impresa.
 
Corsi di formazione del personale destinato alla gestione dei siti di commercio elettronico
 
Le spese finanziabili sono:
  1. tassa d’iscrizione;
  2. costo del corso di formazione;
  3. costo eventuale dei materiali del corso e loro traduzione.
 Non sono ammesse le seguenti spese:
 
  • corsi di formazione relativi all’iniziale utilizzo del sito web;
  • IVA e altre imposte e tasse, valori bollati e oneri finanziari;
  • spese per trasferte.

Beneficiari
 
Le microimprese, piccole e medie imprese che operano nei settori del commercio, turismo e servizi.
 



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